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La prima bottega della Fornace era situata alle Colonne di S. Lorenzo sul Naviglio che scorreva dove ora passa la Via De Amicis. Era il lontano 1400 e per volere di Bianca Maria Visconti, moglie dell' allora Duca di Milano Francesco Sforza, si iniziava il cantiere dell' ospedale Maggiore (Ca' Granda) su progetto di Antonio Averulino detto il Filarete. Fu allora che l' esecuzione di parte delle formelle e dei mattoni sagomati modellati dal Solari e dal Guiniforte venne affidata alla Fornace di Giosuè Curti nobile al servizio degli Sforza. Nel medesimo periodo anche Fondulo, architetto e scultore delle formelle della Certosa di Pavia effettuò dai Curti la cottura di molti dei suoi fregi architettonici. |
La fornace CURTI che prospicieva sul naviglio |
Nel corso dei secoli la Famiglia Curti ha cambiato per quattro volte sede ma non ha mai lasciato la zona di porta Ticinese e non ha mai cambiato il mestiere di "Fornaciaio". Prima ha fatto e poi ha ristrutturato il cotto di molti palazzi, chiese e giardini di Milano e di tutta la Lombardia. Fra cui la Ca' Granda, la Certosa di Pavia, l'abbazia di Morimondo, l'abbazia di Chiaravalle, S.Maria delle Grazie, l'Arcivescovado, il teatro Fossati, il cimitero di Pavia, la cattedrale di Zeme Lomellina, S.Marco, il Duomo di Monza e molti, molti altri. |
Rara bolletta del 1808 riguardante elementi in cotto. Particolare da notare Ripa di Porta Marenca ora Porta Ticinese e cambio da Lire Italiane a Lire Milanesi. |
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- REPERTI BIBLIOGRAFICI RIGUARDANTI LA FORNACE CURTI NEI SECOLI SAGGIO SULLE ANTICHE CERAMICHE DI MILANO 457 |
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